Voglio approfittare di questo spazio per lanciare un anatema contro un cadavere della lingua italiana che nessuno si decide a rimuovere, sebbene da tempo lui emani un tanfo insopportabile. Lui è un aristocratico furbastro, la cui finta importanza ha salvato il collo dalla lama della ghigliottina. Si tratta del pronome soggetto di terza persona 'egli', pronome cafone e affatto odioso.
Certo, lui non è da solo, infatti anche lui (e non anch'egli) tiene famiglia: ella, essi ed esse. Detto questo, non c'è dubbio che, per frequenza, lui, 'egli', è il nemico principale. Questo parassita compare sempre di ora in quando, perché è sempre più forte la tentazione di inserire questo volgare manierismo nell'illusione che renda tutto più intelligente e formale.
Lo vediamo l'ingenue scrivente, spinto forse dal dolceamaro ricordo della cara maestrina delle elementari che gli ha insegnato che 'egli' si usa in funzione di soggetto, mentre in funzione di oggetto si usa 'lui' - e ne consegue che è meno importante. Oh, maestro Bembo, che errore! Sei tu che hai concesso l'uso di questo pronome altezzoso, che rifiuta di essere usato nel caso obliquo. Oh, Alessandro!, Alessandro Manzoni! Tu che per primo hai giustificato la violenza politica con la quale falciare via tutti questi 'egli' superbi. Zàcchete. 'Egli' se ne andò via. Eppure ancora, di quando in quando, lui (e non egli) ritorna, l'odiosissimo.
Vanità della nostra lingua che sente la necessità di raddoppiare il pronome, così, tanto per fare mazzo. Era davvero necessario raddoppiare i pronomi di terza persona? Singolare e plurale? Abbiamo davvero bisogno di lui? E di loro? Risponderanno saldamente tutti gli uomini onesti: no! Lo vediamo il burocrate pedante, lui compila i suoi documentucci nella strana lingua: 'egli si recò all'ufficio competente in data...' Ed ecco il vigile rigoroso , lui riporta a verbale le denunce: 'egli protesta ratto di borsetta...' E lo sentiamo lui, l'avvocato che grida nel foro: 'egli pronunziò ore rotundo fedele voto di verità...' Protesteranno allora tutti gli uomini buoni: basta!
Perciò la sottoscritta, e il Collettivo Caotico tutto, invoca la guerra santa, la fatwa contro 'egli', lui parassita capo di tutta la cattiva lingua, bugiarda e fanfarona.
Abbasso 'egli', vilissimo pronome, e viva il proletario 'lui'.
parola di etrA Lalonza