Cinquina
ho visto io ti ho visto assiso su trono di cartone rigido guardarti attorno con mento alto con ciglio inarcato il tuo chi il tuo quale sorpreso che tutti non seguissero il tuo codice di leggi.
ho sentito ti ho sentito pronunciare sorpresa nel giudizio perché non sapevi che seppure esiste il fuori di te la mannaia dell'attimo cala (sempre cala) su giusti e sbagliati entrambemente.
ho odorato ti ho adorato tua scia di merda vero spirito di questa società civile eppure ho odorato ti ho odiato distillante bomboletta deodorante in banchi coprenti società incivile.
parlato ti ho parlato a lungo senza te conoscere il mio dialetto personale e tu allibito guardavi mi guardavi labbra di blasfeme impressioni d'alterità.
ho toccato ti ho picchiato stropicciato io ti ho spinto ora quinci ti ho colpito ti ho gettato giù dove avevi abbandonato il corpo ora quindi per violare la tua pompa teofanica per mio troppo grande amore.
parola di Caffè Corretto